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La notte devastata, di Jean-Baptiste Del Amo

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Ci sono libri che nascono non solo per un’esigenza intima, l’urgenza di raccontare una storia, ma anche come omaggio alle opere che hanno nutrito il loro autore. È questo il caso del romanzo di Jean-Baptiste Del Amo,  La notte devastata  (Feltrinelli 2025, trad. di Maria Baiocchi), che è appunto un omaggio alla narrativa perturbante (King e Lovecraft su tutti) e al cinema di Craven ( Nightmare ), Carpenter ( Halloween ), Cronenberg ( La mosca ), Rose ( Candyman ). Sulla carta la trama è semplice: ci troviamo negli anni Novanta, in un complesso residenziale di una qualche periferia francese, e un gruppo di ragazzini decide di avventurarsi in una vecchia abitazione abbandonata, aprendo il classico vaso di Pandora. Ma in realtà la trama non è così semplice, perché l’autore indugia in continue digressioni riguardo alla vita dei protagonisti, dando così forma a una cascatella di sottotrame (del risultato di questa operazione parlerò in seguito). Trame e sottotrame a parte, il tema ...

Slewfoot, di Brom

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Ho preso  Slewfoot  di Brom (La Bottega dell’Invisibile, 2025, trad. di Tiffany Vecchietti & Valentina Chioma) con qualche riserva. Da un lato, considerando la fiducia che ripongo nell’editore (che ha pubblicato il meraviglioso  Monstrilio ), sapevo che avrei letto un bel libro; dall’altro, dato il tema trattato, temevo di addentrarmi in un’opera viziata da disinformazione. La fiducia riposta nei tipi della Bottega dell’Invisibile mi ha infine ripagato:  Slewfoot  è davvero un bel romanzo e, per quanto mi riguarda, uno dei più belli letti da un anno a questa parte. Prima di addentrarmi nella storia, vorrei chiarire meglio il motivo della mia iniziale resistenza. Da diversi anni (decenni, forse secoli), il fenomeno della stregoneria viene presentato sotto una luce che ne ha profondamente distorto i tratti, nonostante le numerose pubblicazioni scientifiche a esso dedicate. Secondo la vulgata, a partire dal Medioevo la Chiesa avrebbe operato una sorta di genoci...

La bambina che amava Tom Gordon, di Stephen King

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Sono due i motivi per cui scrivo note sui libri che leggo. Il primo è obbligarmi a una lettura attiva, cioè riflettere con maggiore profondità mentre tengo in mano un libro; il secondo è fissare su un supporto esterno quelle immagini, quei pensieri che probabilmente scivolerebbero via dalla memoria. Potrei aggiungere un terzo motivo, la vanità, ma quella ci accompagna sempre nella vita e riguarda probabilmente un po’ tutto ciò che faccio, quindi possiamo lasciarla sullo sfondo: è una presenza scontata. Perché questa premessa? Perché nel corso degli anni sono stato piuttosto scostante nello scrivere dei libri che leggo, e a volte me ne pento. In particolare, in questo momento mi infastidisce non ricordare l’origine di un’immagine: c’è un padre che, a seguito di una separazione, entra nella stanza di sua figlia, una bambina che non arriva ai dieci anni. È sera e vuole salutarla prima di lasciare per sempre quella casa. La bimba è a letto e finge di dormire. Forse lo fa per impedire che i...

Nella carne, di David Szalay

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  L’ultimo romanzo di David Szalay,  Nella carne  (Adelphi 2025), ripercorre un lungo arco di vita di István, novello Barry Lyndon di origini ungheresi. L’adolescenza in una mai nominata città dell’Ungheria, l’età adulta a Londra e, infine, il ritorno a casa, in un paese che, nel giro di qualche decennio (dal crollo della Cortina di Ferro all’entrata nella UE e alla recente pandemia), è cambiato ma nemmeno tanto. Ho parlato di “arco” (di vita), ma in questo caso l’analogia con le figure geometriche funzionerebbe di più facendo riferimento a una parabola o a un cerchio. La parabola, perché il movimento che István compie lo porta a trovare fortuna a Londra, ma anche la provvidenziale “croce”, che lo farà cadere in ginocchio, nella polvere da cui pensava di essersi emancipato; il cerchio, perché, in questa storia, l’inizio e la fine sembrano coincidere, non solo per ragioni geografiche. L’io narrante è trasparente, invisibile. L’autore non esprime mai il proprio punto di vis...