Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas
Mettersi a scrivere qualcosa su Il conte di Montecristo nel 2026 è sicuramente una cosa ridicola, e forse è ancora più ridicolo avere letto per la prima volta questo capolavoro della letteratura dell’Ottocento all’età di quarantotto anni. Ma è andata così. Probabilmente conoscete già la storia, magari anche solo a grandi linee per averne sentito parlare. È il 1815 ed Edmond Dantes, un giovane marinaio, si trova al culmine della felicità: è appena tornato a Marsiglia dopo un viaggio di tre mesi, ha salutato il suo carissimo padre, rimasto vedovo, e con i soldi messi da parte può finalmente sposare la bellissima Mercedes, una ragazza di origini catalane di cui è innamorato follemente. Durante il pranzo di fidanzamento, tuttavia, Dantes viene arrestato: una lettera delatoria lo accusa falsamente di cospirare a favore del ritorno di Napoleone dall’isola d’Elba e Dantes viene rinchiuso, senza processo, nelle segrete del Castello di If. Dopo quattordici anni riesce a evadere in mo...