Peyton Place, di Grace Metalious
Peyton Place , romanzo d’esordio di Grace Metalious (1924-1964), ripubblicato a febbraio in una nuova edizione italiana da Blackie Edizioni (trad. di Adriana Pellegrini), potrebbe essere riassunto in tre parole: la provincia uccide. In senso metaforico, ma anche letterale. Ambientato in una cittadina immaginaria del New England tra il 1937 e il 1944, il romanzo sembra una sorta di Circolo Pickwick in salsa americana. Non tanto per il tono (qui è decisamente tragico), quanto per la ricchezza e la varietà delle figure che lo popolano: stare dietro a tutti non è immediato, ma nel giro di qualche decina di pagine il lettore avrà preso confidenza con i loro nomi, inizierà a conoscerli e, cosa più importante, inizierà ad amarli e detestarli. Il teatro della vicenda è un micro-mondo di poche centinaia di abitanti: tutti conoscono tutti; tutti spettegolano di tutti; tutti si fanno gli affari propri e, nello stesso tempo, mettono becco negli affari degli altri. Perché di cose in cui ...