La mente e le menti, di D.C. Dennett
D.C. Dennett, La mente e le menti ( Kinds of Minds , 1996, trad. it. di Isabella Blum, Rizzoli) Il modello di mente presentato da Dennett rientra nell’approccio materialista (la mente non è una sostanza immateriale, ma il prodotto di processi fisici) ed è compatibile con un’impostazione funzionalista, secondo la quale una mente va caratterizzata non tanto sulla base del materiale di cui è fatta (carbonio, silicio, ecc.), quanto sulla base di ciò che è in grado di fare. Le prime forme di vita unicellulari e pluricellulari svolgevano azioni intelligenti (cibarsi, fuggire dai predatori) senza esserne consapevoli; questo vale anche, a un livello ancora più elementare, per le macromolecole come DNA e RNA che sono alla base della vita (pp. 31-32, 34). Se osserviamo il comportamento di questi “robot” privi di mente, possiamo rimanere colpiti dalla loro capacità di elaborare informazioni (in modo rudimentale, certo) e di agire coerentemente con esse, pur senza essere consapevoli di ...