Victorian Psycho, di Virginia Feito
Negli ultimi mesi ho avuto modo di leggere diverse recensioni che elogiavano Victorian Psycho (Mercurio, 2025) di Virginia Feito, a volte paragonandolo ad American Psycho. Avendo amato l’agghiacciante storia scritta da Bret Easton Ellis, non ci ho pensato due volte a prendere questo nuovo romanzo. Ebbene, lo dico subito: chi si aspettasse una sorta di American Psycho in salsa vittoriana rimarrà deluso. C’è ben poco, quasi nulla, della violenza reiterata, esibita, morbosa, studiata di Patrick Bateman; la gradazione splatter non è così alta, mentre la narrazione è solo a tratti disturbante. (Mi rendo conto che per molti lettori questa potrebbe essere una buona notizia.) Dunque, sono rimasto deluso da questa lettura? No: non appena ho preso atto di questo equivoco e ristabilito nuove coordinate mentali per accoglierlo, ho iniziato a godermi Victorian Psycho , la cui scrittura (anche grazie alla traduzione di Clara Nubile) è piuttosto gradevole. Certo, non è un capolavoro (come può ...