Una casa che sanguina, di Carissa Orlando
Una casa che sanguina , della scrittrice e psicologa americana Carissa Orlando, è una perla tradotta da Michela Guardigli e pubblicata a febbraio dai tipi de “La Bottega dell’Invisibile” (che evidentemente non ne sbagliano una). La storia è semplice: Margaret vive da sola in una vecchia casa di fine Ottocento, acquistata quattro anni prima. Ha una figlia, Katherine, che non vede mai, e un marito, Hal, che l’ha lasciata da qualche mese. Il motivo? Non sopportava più di vivere in una casa infestata, dove le pareti sanguinano e una moltitudine di fantasmi appare a rovinarne la quiete. Quando Katherine decide di fare visita alla madre per la prima volta e di aiutarla a scoprire che fine abbia fatto Hal, Margaret dovrà farsi in quattro per evitare che la figlia possa scoprire la natura della casa. Se la trama è semplice, il tema affrontato, invece, non lo è, per quanto la lettura di questo romanzo risulti scorrevole e leggera (nel senso migliore del termine). Si parla, infatti, di abbandono...